Incontri mensili di preghiera

Il prossimo 14 marzo, secondo giovedì del mese, come di consueto avrà luogo a Shinmeizan l’incontro di preghiera, o ritiro mensile, aperto a cristiani e a persone di altra tradizione religiosa. L’iniziativa, avviata nel 1995, è continuata ininterrottamente fino ad oggi e l’incontro di questo mese sarà il 164mo.

Il ritiro è caratterizzato dal silenzio, dal contatto con la natura, e dall'incontro: gli elementi che caratterizzano la vita a Shinmeizan. Il programma, rimasto invariato in questi diciotto anni, inizia alle 10:00 del mattino con una meditazione sul tema del giorno, guidata da uno dei membri della comunità di Shinmeizan, a cui fa seguito un'ora di riflessione e meditazione individuale.

Dopo il pasto in comune consumato in silenzio, e un breve intervallo, il tema del mattino viene ripreso nel pomeriggio, dapprima in forma di preghiera comune, quindi individualmente.

L’incontro si conclude verso le 15:30 dopo un momento di convivialità e di scambio amichevole durante il quale si assume insieme il "cha" (tè), così caratteristico in Giappone. Questo programma permette la partecipazione in giornata a persone che vengono da zone distanti come Fukuoka (circa 70 km) e Yatsushiro (circa 60 km). Altre, invece, che provengono da più lontano ancora, giungono la sera prima a Shinmeizan, o si fermano la notte successiva all'incontro di preghiera.

Il tema degli incontri di quest’anno si è ispirato alle meditazioni sulla Preghiera di Gesù che Papa Benedetto XVI ha presentato durante le sue Udienze settimanali nel 2011 e 2012 e pubblicate anche in giapponese. 

Shinmeizan desidera cogliere questa opportunità per unirsi ai milioni di fedeli chein tutto il mondo ringraziano Benedetto XVI  per il suo luminoso e coraggioso magistero di questi otto anni, in esemplare servizio alla Chiesa e al mondo.

A queste giornate mensili si aggiungono corsi di "esercizi spirituali" guidati, per gruppi o anche per singoli individui, durante l'anno. Shinmeizan, infatti, vuole essere innanzitutto un "luogo di preghiera", dove la preghiera e l’esperienza spirituale siano il fondamento e la fonte del dialogo e dell’incontro "interreligioso".